Domande / Risposte - life safety code By Flink GN

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Domande & Risposte
Possono essere d'aiuto a capire perchè è necessario mettersi in sicurezza
U) Perché dovrei acquistare il mio life safety code?
LSC)) Per metterti in sicurezza

U) Perché dovrei mettermi in sicurezza?
LSC)) Perché semplicemente senza di essa NON potresti governare i 3 PILASTRI più importanti della tua vita, che sono: Famiglia - Lavoro - Tempo libero

U) Ma ho già il mio smartphone con i mie contatti da chiamare.
LSC)) I tempi calcolati in fase di sviluppo del nostro sistema riducono del 90% il tempo di chiamata in caso di malore/incidente.

U) Ok. Ma con il mio smartphone posso inviare anche messaggi.
LSC)) Anche in questo caso I tempi calcolati in fase di sviluppo del nostro sistema riducono del 95% il tempo di composizione del messaggio in caso di malore/incidente.

U) Ok. Ma con il mio smartphone posso inviare anche la mia geolocalizzazione.
LSC)) Anche in questo caso I tempi calcolati in fase di sviluppo del nostro sistema riducono del 99% il tempo di composizione del messaggio con geolocalizzazione in caso di malore/incidente.

U) Ho sempre con me i miei documenti identificativi.
LSC)) Anche in questo caso i calcoli in fase di sviluppo del nostro sistema e interviste in questi anni hanno dimostrato che per il 90% del nostro tempo lo passiamo con il nostro smartphone e il nostro portafoglio è in borsa o da altre parti.

U) Le miei cartelle cliniche e documenti sanitari sono ben archiviati a casa.
LSC)) Ci mancherebbe che non fossero ben archiviati, ma sono a casa, il nostro sistema permette di avere con se tutta la documentazione medica/sanitaria h/24

U) Ok. Io sono sano, non ho nessuna malattia ….
LSC) Tieni conto che come tutti ci sono fattori di rischio come:
Alimentazione non appropriata, sedentarietà, sovrappeso/obesità, assenza di attività fisica stress, incidenti e situazioni che non dipendono da noi, senza contare patologie a noi non conosciute

U) Ok. In caso di necessità come può essermi d’aiuto?
LSC) Anche in questo caso i calcoli in fase di sviluppo del nostro sistema e interviste in questi anni hanno dimostrato che per il 90% dei casi siamo proprio noi a dare indicazioni necessarie al nostro soccorritore alla chiamata al 112, ma purtroppo data la situazione non riusciamo a comunicare tutto quanto richiesto. Ecco che entra in gioco il nostro sistema perché è sufficiente passare il nostro smartphone al soccorritore con il nostro profilo aperto e poter far si che riesca a passare perfettamente tutte le informazione pre caricate nel minor tempo possibile. In questa situazione /momento ogni secondo /minuto conta moltissimo e fa la differenza.
Inoltre potrà contattare tempestivamente i suoi familiari.

U) Ho visto nel sito web www.flinkgn.com prodotti d’identificazione personale a cosa servono?
LSC) Nel 10% dei casi di incidente/malore non siamo coscienti in questo caso entrano in gioco i nostri sistemi di riconoscimento il Suo *soccorritore riconosce il nostro sistema e si attiva alla chiamata al 112 dando più informazioni possibili della Sua identità, come nome, cognome, eta, malattie in corso, allergie… questo serve all’operatore del 112 per velocizzare i tempi di invio dell’ambulanza e stilare il protocollo di intervento/soccorso.
Se dovesse essere ricoverato in ospedale ecco, in questo caso, la necessità di avere con se tutta la Sua documentazione medica per agevolare/velocizzare l’operato dei Sanitari
Il nostro sistema è disponibile in tutto il mondo e tradotto in tutte le lingue
Inoltre potrà contattare tempestivamente i suoi familiari.
* I primi soccorritori sono persone coinvolte nella situazione/incidente e il 95% non sono addetti al pronto soccorso medico.

U) A chi può essere utile?
LSC) A tutta la popolazione mondiale
Dati / Notizie che nessuno vorrebbe leggere e che nessuno è escluso dalla probabilità che possa accadere anche a te:

Il tragico caso del turista francese Simon Gautier conduce a riflessioni spesso sottovalutate: preparare il proprio smartphone per segnalare la propria posizione ai soccorritori.
il turista francese disperso sui monti del Salernitano trovato morto in un burrone dopo giorni di ricerche, Simon Gautier è riuscito a mettersi in contatto con il 118 con il proprio telefono, ma non è stato in grado di comunicare la propria posizione, mentre si trovava nel burrone in cui era caduto e con entrambe le gambe rotte.

Incidenti stradali 2019 Italia:
vittime in crescita. Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso in Italia si sono verificati 82.048 incidenti stradali (in media, 453 al giorno: 19 ogni ora), che hanno causato 1.505 morti (8 al giorno: 1 ogni 3 ore) e 113.765 feriti (628 al giorno: 26 ogni ora).

Infortuni e malattie professionali: i dati dei primi nove mesi del 2019
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto Inail tra gennaio e settembre sono state 468.698,
780 delle quali con esito mortale. In aumento le patologie di origine professionale.

I dati “record” 2019: più di 10mila missioni di soccorso in montagna
Le persone tratte in salvo: 6.190 feriti, 3.376 illesi. I morti sono 446.
Nel 2019 le persone tratte in salvo dal CNSAS sono state 10.073. Fra queste 3.376, pari al 33,5%, sono stati gli illesi. I feriti hanno raggiunto la quota di 6.190 unità (61,4%), suddivisi in feriti leggeri (4.501, 44,7%), feriti gravi (1.425, 14,1%), feriti con compromesse le funzioni vitali, cioè in imminente pericolo di vita, (264, 4,4%). Ferma allo 0,6% la percentuale dei dispersi non recuperati, mentre si registra un leggero calo dei morti in montagna, passati dal 458 nel 2018 a 446 nel 2019 (il 4,4% del totale)
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